Aeromodellismo

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Da Vinci era un aeromodellista.

Radici profonde

Tra i più celebri aeromodellisti della storia, va senz'altro citato Leonardo Da Vinci. I suoi progetti sono esposti ovunque e si ritiene che abbia costruito modelli in legno, forse perfino riuscendo a farli volare. Se Leonardo avesse regalato uno dei suoi prototipi ai francesi invece della Gioconda, oggi al Louvre ci sarebbe una fila interminabile per ammirare un aeromodello, piuttosto che il dipinto, mannaggia. Altri illustri modellisti includono ad esempio Ayrton Senna, che dedicava molto tempo agli aeromodelli a scoppio o il duca bianco David Bowie.

Tornando a noi, sull'Alpe Cimbra l'aeromodellismo ha radici profonde. Negli anni '50 del secolo scorso si effettuavano campionati di volo libero, come documentato dal video dell'Istituto Luce qui presente. "Volo libero" in quanto i velivoli non erano radiocomandati ma volavano liberi sfruttando le correnti termiche. I modelli erano autocostruiti e, una volta librati in aria, avevano lo scopo di planare il più lentamente possibile. Vinceva l'aeromodello che effettuava il volo più lungo. Per evitarne la perdita, venivano equipaggiati con un timer che, attivandosi, metteva le superfici mobili in posizione tale da farli scendere dopo un tempo prestabilito. Un cicalino facilitava il ritrovamento del velivolo se le correnti lo avessero portato lontano o in una zona con molta vegetazione.

Gare di un certo livello si sono sempre disputate a Folgaria, prima alla Stella d'Italia e in seguito a Passo Coe. Il cambio di zona fu causato dalla crescita costante della vegetazione. I partecipanti provenienti da lontano solitamente alloggiavano nel nostro hotel durante lo svolgimento di queste gare.
Tra i vari ricordiamo il campione italiano Mauro Agosti, che ci ha donato il modello con cui vinse il campionato italiano F1E e che oggi fa mostra di sé, assieme agli altri modelli, nel nostro ristorante, e il Sig. Cosma, la cui azienda disegnava le cravatte per Bill Clinton. Le gare venivano organizzate dal Gruppo Aeromodellistico di Rovereto, attivo tutt'oggi.

Il famoso Battistella, citato in questo video, ci ha purtroppo lasciati poco tempo fa.

Il radiocomando

Agli inizi degli anni '70, il professor Rolando Gardumi, di applicazione tecnica presso la scuola media Pia Rella a Folgaria, si cimentava in decolli improbabili sulla nuova variante stradale in costruzione a valle dell'abitato, tra gli sguardi attoniti degli operai in pausa pranzo.
Era qualcosa di pionieristico ai tempi, un aereo radiocomandato. Rolando faceva assistere i ragazzi alla magia, eseguendo il tutto durante l'orario di lezione.

Willi è stato tra i primi a cimentarsi in queste zone con velivoli radiocomandati, affiancato da Ilario Boaretto, pilota di alianti e aeromodellista, che lo aiutò a imparare l'arte del volo radiocomandato. Pian piano, a sua volta, Willi insegnò a coloro con cui, agli inizi degli anni '90, diede vita al gruppo aeromodellistico di Folgaria.

Il servizio di Rai 3 su William Rech

In questo video, Willi racconta come è diventato modellista oltre mezzo secolo fa e di come il modellismo si è poi sviluppato, passione tramandata al figlio Andrea.

Hotel su misura

Forti di questo passato ed essendo aeromodellisti da generazioni, sappiamo offrire ai nostri clienti con questa stessa passione, un servizio perfettamente su misura.
Tutto il necessario per trascorrere una splendida vacanza praticando il nostro hobby preferito. Nessuno come noi fornisce consigli su quale pendio raggiungere, il trasporto con mezzi adeguati per il carico dei modelli, spiegazioni sulle dinamiche di volo, il Model Lab, un laboratorio attrezzato di oltre 100 mq, e il permesso per volare nei nostri campi, indispensabile se non siete iscritti ai gruppi aeromodellistici locali (Trento - Rovereto - Folgaria).

Ogni mattina, in base alle condizioni meteo, consigliamo su quale pendio sia meglio recarsi. Quando abbiamo deciso, carichiamo i velivoli sul defender e partiamo. Per i nuovi ospiti, solitamente facciamo un volo dimostrativo per mostrare il decollo (con o senza fionda), le zone dove trovare più facilmente le termiche in base alla giornata e mostriamo il sentiero di approccio all'atterraggio.
Forniamo anche utili informazioni sulle insidie che possono mettere in difficoltà i piloti, come il vento di traverso in atterraggio, i rotori e quant'altro, fornendo anche soluzioni per ovviare al problema. In questo modo, le possibilità di danneggiare i velivoli sono ridotte al minimo e, se necessario, è possibile effettuare tutte le riparazioni nel nostro laboratorio.

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